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L’adolescenza,

età delicata 

e poco compresa,

      dalla “visione”

di Maria Montessori

ad oggi.

Sabato 10 Ottobre 2026, 9.00 – 13.00

Sala del Camino 

Palazzo Martinengo delle Palle

Via San Martino della Battaglia, 18

BRESCIA

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“Che nell’umanità in via di sviluppo – nel giovane – sia racchiuso il segreto

della futura potenza umana, è indubitabile.”

(Maria Montessori - Copenaghen 1937)

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Prenotazione obbligatoria.

Programma della mattinata:

8,30 – 9.00 Accoglienza dei partecipanti 

9.00  Saluti delle AUTORITÀ

 

Introduce e modera 

PATRIZIA ENZI
Presidente dell’Associazione “Perle Montessori Brescia – APS”, Formatrice Opera Nazionale Montessori di Roma.

 

Relatori 

ANNA FRATTINI: “Il Comune di Brescia per gli adolescenti”

Assessora del Comune di Brescia con la delega alle Politiche educative, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e alla Sostenibilità sociale.

                                           

PIERPAOLO ROSSATO: “Esperienze in una scuola secondaria di primo grado Montessori”

Insegnante scuola secondaria Montessori di Primo grado; PhD student in Scienze della persona e della Formazione (Education), collabora con l’Alta Scuola per l’Ambiente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

MILENA PISCOZZO: “L’adolescente, neonato sociale”

Dirigente dell’I.C. “Riccardo Massa” di Milano – Membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione - ex Dirigente Tecnico presso USR Lombardia

GAIA TEDONE: “Adolescenti onlife: abitare le chat e la Rete con consapevolezza”

Ricercatrice, curatrice e formatrice per  (associazione no-profit impegnata nella promozione di una comunicazione non ostile in Rete) - Esperta di intelligenza artificiale human-centered, svolge attività di docenza e formazione sui temi dell'uso etico della tecnologia e collabora con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

DON FABIO CORAZZINA: “Gli adolescenti oggi tra cronaca e realtà”

Educatore e presbitero della Chiesa bresciana, dal 2023 è collaboratore delle parrocchie di Camignone, Passirano e Monterotondo (BS). Ha collaborato con movimenti e realtà pacifiste come Pax Christi, di cui è stato coordinatore nazionale, e Operazione Colomba, approfondendo la resistenza nonviolenta in diversi paesi del mondo. 

Questo evento è dedicato non solo a  tutti coloro che si occupano di educazione degli adolescenti, genitori, educatori, insegnanti, ma anche agli adolescenti stessi, veri protagonisti del loro futuro.

L’individuo del terzo millennio vive in una realtà globalmente interconnessa ed interdipendente, caratterizzata da molteplici e concomitanti mutazioni, da continue e veloci trasformazioni. Spesso, la mancanza di tempo e i ritmi frenetici, di cui siamo succubi, non ci consentono di fermarci a riflettere su quei comportamenti o messaggi che i ragazzi cercano di inviarci.

La capacità di comprendere il mondo dei giovani è una tappa fondamentale per una crescita insieme, in una società egocentrica dove si privilegia il culto dell’immagine e della superficialità e in cui è molto facile sentirsi in colpa, inadeguati o limitati.

I giovani di oggi sono alle prese con problemi di crescita personale e sociale; ci sono ragazzi adolescenti che sembrano distanziarsi e diffidare da qualsiasi proposta strutturata soprattutto quando proviene dagli adulti. Prevale un clima di passività sociale e deresponsabilizzazione, di dipendenza, di noia e insoddisfazione, da questi provata per la loro normale avversione verso la routine, la monotonia e l’assenza di entusiasmo che il mondo adulto troppo spesso propone.

Acquisire la conoscenza dei vari tratti di questo sconfortante contesto è necessario perché, come avvertiva Maria Montessori, la questione dell’adolescente è una questione sociale, umana ed anche storica. Ma, paradossalmente, è proprio questo sconfortante contesto a comprovare la validità dell’intuizione montessoriana che l’educazione dell’adolescente (educazione, non solo istruzione) è “il vero centro” di tutta l’educazione e che in questo “centro” risiede la “chiave” da offrire all’umanità: l’indicazione della Dottoressa non è retorica o ideale, ma pratica. Ed è proprio questo sconfortante contesto a far emergere finalmente l’attualità della “visione” montessoriana dell’adolescente, una visione molto chiara che mette al centro l’adolescente stesso, la sua realtà e i suoi bisogni, con la consapevolezza che si tratta dell’ essere umano in fase di rinascita. 

I giovani hanno bisogno di esplorare, sperimentare nuove situazioni, essere riconosciuti. Dal mondo adulto si aspettano fiducia, capacità di dialogo e di ascolto.

E’ importante che possano emergere esperienze, fatti e vissuti positivi che vedono protagonisti gli adolescenti. 

Oggi, da parte degli adolescenti, c’è l’esigenza di “tuffarsi” in esperienze e vissuti che essi stessi vorrebbero modellare, in cui sentirsi padroni di costruire il proprio futuro, un percorso che non sia predeterminato da altri, ma che risponda adeguatamente ai reali bisogni personali di ciascuno. 

L’individuo del terzo millennio non richiede più la semplice o qualificata istruzione, ma l’auto- educazione, necessaria per la sua educazione permanente; non necessita più di istruzione massificata, ma di percorsi formativi individualizzati. In sintesi, non si richiede più l’istruzione, sia pure specializzata, finalizzata alle professioni, ma la formazione dell’uomo. 

Tutto questo è stato intuito da Maria Montessori indicando con grande chiarezza le linee guida per la fase evolutiva dell’adolescenza, partendo dalle caratteristiche fondamentali dell’essere umano e dai suoi bisogni interiori. 

Possiamo ribadire che, proprio la puntuale intuizione della natura dei cambiamenti in atto, fa sì che la proposta educativa montessoriana sia ancora oggi, più che mai, valida. 

“La personalità umana si costruisce attraverso continue esperienze; sta a noi preparare all’infanzia, all’adolescenza ed alla giovinezza un ambiente, un mondo atto a permettere queste esperienze formative. […]; bisogna che l’uomo venga guidato a realizzare prima di tutto la coscienza delle sue responsabilità verso l’organizzazione sociale degli uomini; perciò fin da bambini gli uomini devono esperimentare praticamente che cosa sia l’associazione, e poi penetrare gradatamente i segreti dell’evoluzione tecnica di questa società.”(Maria Montessori, Educazione e pace, Conferenza Copenaghen 1937)

Modalità di partecipazione

L’incontro è aperto a tutti gli interessati al tema.

L’evento si terrà sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 9.00 alle 13.00

presso la Sala del camino a Brescia, in presenza.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni: segreteria.perlemontessori@gmail.com

www.perlemontessoribrescia.com

tel. 353 4422813

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